“Il dono della vita: la nascita” è il tema del webinar svoltosi lunedì 16 giugno 2025, promosso dall’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD Italia).
E’ il secondo appuntamento del ciclo d’incontri pubblici online intitolato “Il corso e il valore della vita umana: dimensione spirituale e vita pratica”, che comprende sei eventi previsti per il 2025.
Il ciclo si propone di esplorare in chiave interreligiosa il significato profondo dell’esistenza umana, attraverso tre passaggi fondamentali: la nascita, la famiglia e il fine vita.
L’incontro è iniziato con l’intervento di Michele Cavallotto, coordinatore di IAPD Italia, che ha fatto notare come “la nascita di una nuova vita è qualcosa di straordinario, di miracoloso, un dono”. Ha proseguito rimarcando l’importanza di prendersi cura non solo della crescita fisica del neonato, ma anche di quella spirituale, “perché dentro ognuno di noi c’è l’alito di vita che proviene da Dio, come riportato nella Genesi”.
Dopo il saluto di benvenuto Maria Gabriella Mieli, responsabile delle Relazioni Esterne e Internazionali di UPF Italia e moderatrice, ha presentato il primo relatore, Padre Jacques Serge Frant, monaco della Chiesa Malchita Greco-Cattolica.
Il religioso ha condotto una riflessione approfondita sulla nascita, mettendola in relazione ad alcuni episodi importanti della vita di Gesù, come l’Annunciazione, la Visitazione e la Natività, evidenziando come ogni esistenza debba essere vissuta come una missione d’amore e un messaggio di speranza per il mondo.
Riferendosi alla Visitazione, ha ricordato l’evento miracoloso che avvenne quando Maria entrò nella casa di Elisabetta e la salutò: Giovanni, il bambino nel grembo della cugina, sussultò, riconoscendo la presenza del Messia in Maria.
Secondo il relatore, se il Vangelo non avesse riportato quest’episodio, avremmo perso una testimonianza importante: che la vita inizia già dalla fecondazione, un momento di autentica “esplosione di vita”.
Padre Frant ha poi sollevato alcune osservazioni sulla confusione tra “vita” e “forma” nel pensiero scientifico, sostenendo che la forma non è la rappresentazione diretta della vita, ma è piuttosto il risultato della vita stessa. Quest’ultima va considerata come un valore sacro perché trascende la forma e non deve essere limitata da restrizioni o condizioni per la sua accettazione.
Riferendosi all’incontro di Gesù con Nicodemo ha parlato del concetto di rinascita spirituale che avviene con il Battesimo, ma che accade ogni volta che s’incontra il Signore; un’opportunità per progredire nella nostra vita di fede, grazie alla guida dello Spirito Santo.
Concludendo il religioso ha affermato che la fede deve essere vissuta come una continua esperienza di rinascita spirituale, senza la quale rischia di spegnersi, evidenziando che la nostra esistenza deve conformarsi alla risurrezione di Gesù, simbolo di nuova vita.

E’ quindi intervenuto Sergio Coscia, direttore della Federazione delle Famiglie per la Pace mondiale e l’Unificazione (FFPMU) di Torino e Piemonte.
Il relatore ha condiviso i principi fondanti della Federazione, ispirati ai suoi fondatori, Padre Moon e Madre Han, che pongono l’accento sul “cuore di Dio” e sulla realizzazione di un mondo pacificato attraverso la costruzione di famiglie armoniose.
Ha definito il matrimonio come la “nascita di una nuova forma di vita”, in cui uomo e donna diventano “una cosa sola”, riflettendo l’immagine di Dio; un’unione che il relatore descrive come una “benedizione” e una “consacrazione”.
Punto di svolta nella vita di coppia, afferma Coscia, è la nascita dei figli, un evento che segna la trasformazione del matrimonio in una realtà più complessa, la famiglia, che inizia a prendere forma e a crescere diventando una vera e propria scuola d’amore.
Ha poi citato Padre Moon che afferma: “Attraverso la nascita di figli frutto dell’amore, gli esseri umani possono scoprire la profondità del cuore di Dio, con il quale li ha creati e ha dato origine a tutte le cose”.
L’oratore ha messo in luce l’importanza del periodo del concepimento e della gestazione, invitando i genitori a viverlo attraverso la preghiera e la meditazione, illustrando poi le cerimonie e le ritualità praticate dalla Federazione delle Famiglie in queste occasioni.
La nascita di un figlio, osserva, rappresenta un inizio anche per i genitori stessi: con la loro nuova identità essi hanno l’opportunità di esprimere un amore incondizionato, capace di trasformare e arricchire la loro vita.
Terminando ha parlato della vita terrena come preparazione per la “nostra ultima nascita, quella nel mondo eterno dello spirito”. È in questo contesto, spiega, che la capacità di amare che avremo acquisito assume un ruolo fondamentale, poiché sarà essa stessa a determinare la qualità della nostra esistenza futura.
Il webinar si è avviato alla conclusione con un’osservazione finale di Mieli, che ha rimarcato l’importanza di un approccio comunitario e non solo familiare per favorire lo sviluppo individuale, citando l’antico proverbio africano “Un villaggio è necessario per crescere un bambino”.
Infine Carlo Zonato, presidente di Universal Peace Federation (UPF Italia), ha evidenziato come l’incontro abbia offerto numerosi spunti di riflessione, sulla sacralità della vita, l’amore, la famiglia e la spiritualità, osservando che la nascita rappresenta solo l’inizio di un percorso continuo di crescita e rinascita individuale e collettivo.
Ha poi annunciato il prossimo incontro del ciclo che si terrà in settembre e affronterà il tema del matrimonio e della famiglia.