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UPF PEACE FORUM “Essere Costruttori di Pace”

“Giovani & Futuro tra Speranze e Disillusioni”

Il webinar “Giovani e futuro tra speranze e disillusioni” – parte del ciclo di incontri UPF Peace Forum “Essere Costruttori di Pace” -, moderato da Carlo Zonato, Presidente di UPF Italia, e arricchito dall’intervento della prof.ssa Cristina Pasqualini, ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sulle difficoltà che i giovani di oggi devono affrontare. Attraverso l’analisi di dati provenienti dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, il webinar ha offerto una panoramica completa sulle principali sfide sociali, economiche e culturali che riguardano le nuove generazioni. Il dibattito si è concentrato in particolare sulla Generazione Z, evidenziando come il desiderio di cambiamento e la partecipazione attiva dei giovani convivano con sentimenti di disillusione e sfiducia nelle istituzioni. Il confronto si è arricchito con le testimonianze personali di Aurora Fluckiger, Niccolò Pozzato e Andrea Valgoi su temi quali la transizione verso l’età adulta, il ruolo del lavoro e la crescente importanza di valori come la famiglia, l’amicizia e l’impegno ambientale. Le conclusioni hanno sottolineato la necessità di un dialogo intergenerazionale per costruire un futuro più equo e sostenibile.

Carlo Zonato, Presidente di UPF

La sfida delle istituzioni: speranze e disillusioni
Carlo Zonato ha aperto il webinar con un’introduzione sulla Universal Peace Federation (UPF), sottolineando l’importanza di promuovere una cultura di pace e coesione sociale, anche attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni. Tuttavia, uno dei temi centrali emersi durante l’incontro è stato il crescente distacco dei giovani dalle istituzioni tradizionali. Come ha spiegato la prof.ssa Pasqualini, molti giovani della Generazione Z nutrono una profonda sfiducia verso la politica, i partiti e il sistema istituzionale nel suo complesso. Le ricerche condotte dall’Osservatorio Giovani indicano che questo sentimento è emerso molto prima della pandemia, ma la crisi sanitaria ha ulteriormente peggiorato la situazione, con molti giovani che si sentono sempre più distanti da chi detiene il potere.

I valori della Generazione Z: famiglia, amicizia e attivismo
Un altro aspetto approfondito è stata la scala di valori che caratterizza le nuove generazioni. Secondo la prof.ssa Pasqualini, la Generazione Z tende a privilegiare la famiglia e l’amicizia come pilastri fondamentali della propria vita, seguiti dall’impegno sociale e dall’attivismo. Questo è particolarmente evidente nei movimenti ambientali, come Fridays for Future, che hanno visto una partecipazione attiva da parte dei giovani di tutto il mondo, sensibilizzati dalle tematiche legate al cambiamento climatico. Le eco-ansie, termine che indica la crescente preoccupazione dei giovani verso l’ambiente, sono oggi una realtà molto diffusa.
La prof.ssa Pasqualini ha anche spiegato che, sebbene ci sia un forte impegno verso temi come l’ambiente, i giovani si sentono ancora insoddisfatti dal punto di vista lavorativo. La precarietà e la mancanza di prospettive stabili spingono molti giovani a intraprendere percorsi non lineari verso l’indipendenza economica e sociale, con alcuni che decidono persino di lasciare il proprio Paese alla ricerca di migliori opportunità all’estero.

Transizione all’età adulta: un percorso complesso
La transizione verso l’età adulta, un tempo caratterizzata da tappe ben definite e facilmente identificabili—come il termine degli studi, l’ingresso nel mondo del lavoro e la creazione di una famiglia—sta diventando oggi un processo decisamente più complesso e meno lineare. Questa evoluzione è il risultato di una combinazione di fattori sociali, economici e culturali che hanno trasformato il modo in cui i giovani affrontano queste tappe cruciali nella loro vita.
Secondo i dati dell’Osservatorio Giovani, molti giovani si trovano a impiegare più tempo per raggiungere la piena indipendenza economica e sociale. Questo fenomeno è evidente in vari aspetti della vita quotidiana: ad esempio, molti ragazzi rimangono a vivere con i genitori per periodi prolungati, non solo per motivi economici, ma anche per la mancanza di un ambiente lavorativo stabile e gratificante. Le incertezze legate alla precarietà del lavoro, alle condizioni economiche generali e alle difficoltà di accesso a un alloggio autonomo contribuiscono a ritardare il passaggio all’età adulta.
La pandemia di COVID-19 ha ulteriormente complicato questa transizione, esacerbando le già esistenti difficoltà. Durante il periodo di lockdown e delle restrizioni imposte, molti giovani hanno visto i loro progetti di vita stravolti. Le opportunità lavorative si sono ridotte, con conseguenti incertezze economiche che hanno spinto molti a rinviare scelte significative come la convivenza o la formazione di una famiglia.

Le interruzioni nelle esperienze formative e lavorative, unite alla crescente ansia e alle difficoltà psicologiche legate alla crisi sanitaria, hanno influito negativamente sulla capacità dei giovani di progettare il proprio futuro. Nonostante queste sfide, è interessante notare che i giovani di oggi stanno trovando nuove forme di indipendenza e autoaffermazione. Molti di loro cercano percorsi alternativi per costruire la propria vita, spostando l’attenzione dalla creazione di una famiglia tradizionale verso esperienze individuali e professionali che riflettono i loro valori e aspirazioni. Per esempio, si osserva un aumento dell’interesse per il volontariato e l’attivismo sociale, che offrono modi significativi per contribuire alla comunità e per affermare il proprio ruolo nella società.
Inoltre, le aspettative sociali e culturali attorno alla transizione all’età adulta stanno cambiando. Le generazioni precedenti tendevano a vedere il percorso verso l’indipendenza come un viaggio lineare, in cui ogni tappa seguiva un’altra in modo prevedibile. Oggi, i giovani sono più propensi a considerare la loro vita come un mosaico di esperienze, in cui le scelte personali e professionali possono non seguire uno schema prestabilito. Questa nuova mentalità incoraggia una maggiore flessibilità e apertura verso esperienze diverse, che possono arricchire il loro bagaglio personale e professionale.
In sintesi, la transizione all’età adulta per i giovani di oggi è un percorso complesso, caratterizzato da ritardi e incertezze. La pandemia ha accentuato queste difficoltà, ma ha anche spinto molti a riflettere sulle proprie scelte e a cercare forme alternative di realizzazione personale. È essenziale che le istituzioni e la società nel suo complesso si impegnino a fornire supporto e risorse adeguate per aiutare i giovani a navigare in questo periodo cruciale della loro vita, promuovendo il dialogo e l’inclusione nel processo decisionale. Solo così sarà possibile creare un ambiente favorevole che consenta alle nuove generazioni di realizzare il loro potenziale e costruire un futuro significativo.

Prof.ssa Cristina Pasqualini

Volontariato e impegno sociale: strumenti per il cambiamento
Uno dei messaggi positivi emersi dal webinar è stata l’importanza del volontariato come strumento concreto per fare la differenza nella società. In un contesto in cui i giovani spesso si sentono disillusi e distaccati dalle istituzioni, il volontariato rappresenta una via alternativa attraverso cui possono esprimere il loro impegno e la loro volontà di cambiamento. Molti giovani vedono il volontariato non solo come un modo per contribuire al bene della comunità, ma anche come un’opportunità per colmare le lacune lasciate dalle istituzioni tradizionali. In questo senso, il volontariato diventa un potente veicolo di realizzazione personale e di attivismo sociale, consentendo ai giovani di affrontare sfide significative e di intervenire direttamente su questioni che li riguardano, dalle problematiche ambientali all’inclusione sociale. Questo desiderio di partecipazione attiva non si limita a un contesto locale, ma si estende anche a iniziative globali, dimostrando che i giovani sono pronti a mobilitarsi per affrontare problemi comuni a livello internazionale. Nonostante la sfiducia generalizzata verso le istituzioni, il volontariato rimane uno dei pochi ambiti in cui i giovani si sentono empowered, in grado di fare la differenza e di generare cambiamenti reali. Questo atteggiamento proattivo non solo alimenta la speranza, ma rappresenta anche una risposta tangibile alle sfide contemporanee, conferendo ai giovani un ruolo da protagonisti nel tessuto sociale e nella costruzione di un futuro più giusto e sostenibile.


Conclusioni: costruire un dialogo intergenerazionale
Il webinar si è concluso con un appello a continuare il dialogo su questi temi, evidenziando la necessità di un confronto costruttivo tra le generazioni. L’impegno futuro sarà quello di mantenere vivo questo dialogo, promuovendo ulteriori occasioni di confronto e cercando di trovare soluzioni concrete che possano aiutare i giovani a realizzare le proprie speranze in un contesto sempre più complesso.
Link al video completo del webinar: https://vimeo.com/1013775644
Link all’audio (versione podcast) del webinar: https://vocidipace.podbean.com/e/giovani-e-futuro-tra-speranze-e-disillusioni-27set2024/ oppure lo trovate su Amazon Music cercando Voci di Pace.