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Libertà di religione, credo e coscienza: fondamento per la dignità e lo sviluppo umano

Organizzata da Universal Peace Federation (UPF) e dall’Associazione Interreligiosa per la Pace e lo Sviluppo (IAPD), la riunione ha voluto celebrare la Settimana Mondiale dell’Armonia tra le Fedi e la Giornata della Fratellanza Umana.
Con questa iniziativa a sostegno delle due ricorrenze istituite dalle Nazioni Unite, la IAPD ha voluto raccogliere e fare proprio l’appello dell’ONU rivolto a sostenere la diffusione del messaggio di armonia interreligiosa, di rispetto reciproco e di cooperazione tra le persone che sono a fondamento della cultura della pace.
Sono intervenuti alla tavola rotonda Michele Cavallotto coordinatore del progetto IAPD di UPF Italia, Agata Distefano psichiatra, Don Valentino Cottini sacerdote diocesano di Verona, Francesco Canale pastore evangelico di “Equippers Church”, Luis Miguel Perea Castrillon vescovo della Chiesa Episcopale Anglicana (A.E.C.E.), Nader Akkad, Imam della Grande Moschea di Roma, Tenzin Khentse monaco Buddista Tibetano, Sergio Coscia direttore della Federazione delle Famiglie (FFPMU) di Torino. Moderatrice dell’incontro Maria Gabriella Mieli responsabile relazioni esterne ed internazionali di UPF Italia.
Interventi autorevoli e con molti approfondimenti da parte di tutti i relatori hanno arricchito l’incontro seguito da un pubblico molto interessato e motivato. Nella parte conclusiva molte le domande, in particolare da parte dei giovani collegati. Il clima di unità e di coesione in particolare dei rappresentanti delle varie fedi ha contribuito al successo della tavola rotonda e nel creare un clima di concreta fraternità di intenti nel promuovere e sostenere il valore della libertà di religione, credo e coscienza come fattori chiave per costruire una famiglia umana libera e fraternamente unita per il bene di tutti.
Di seguito il LINK per seguire tutti gli interventi ………………

SINTESI DEGLI INTERVENTI
Michele Cavallotto, coordinatore del progetto IAPD di UPF Italia, in apertura dei lavori, ha esordito affermando che “ogni religione e ogni espressione di spiritualità provengono da Dio, che è un essere libero, e tutto ciò che deriva da Lui ha caratteristiche di libertà. La religione, le fedi e la coscienza sono doni del Creatore e non possono essere imprigionate dagli uomini. La libertà di religione è la base dei diritti umani universali – ha ricordato – ed è un segno distintivo di ogni società libera. Ha continuato parlando della “Seconda Conferenza della Speranza” tenutasi nel dicembre 2022 a Seoul in Corea, dove 510 parlamentari di 193 nazioni hanno sottoscritto la Dichiarazione dei Diritti Umani Fondamentali e della Dignità Umana. “Il mio auspicio – ha concluso – è che questo evento possa essere un momento d’ispirazione; che ci aiuti a comprendere e ad apprezzare il valore della libertà di religione, credo e coscienza; a creare nuove opportunità di fratellanza e a operare per promuovere la pace”.

Agata Distefano, psichiatra, ha parlato “di una storia molto lieta, di fratellanza e di libertà di coscienza, viva ancora oggi, quella di Psichiatria democratica”. “La storia di cui voglio parlarvi è nata per affrontare la realta dei manicomi e dei disagi dei malati psichici. “Questo movimento di rinnovamento della normativa psichiatrica iniziò nel 1973 e successivamente il dibattito sui manicomi arrivò in parlamento. Nonostante la forte opposizione la legge che portò alla progressiva chiusura dei manicomi fu approvata nel 1978. L’Italia fu il primo paese al mondo ad abolire gli ospedali psichiatrici”. Per la relatrice i malati acquisirono una dignità giuridica, furono presi in carico con accoglienza, con la collaborazione attiva e non con la reclusione “Penso che la consapevolezza di sé e del mondo esterno debba passare attraverso il rispetto dell’umanità, della fragilità della persona, della sua libertà e tuttavia questa limitazione è ancora presente nei progetti di organizzazioni istituzionali come quelle carcerarie. Penso che questo sia un punto su cui portare la nostra attenzione e il nostro impegno sociale”.

Don Cottini sacerdote diocesano di Verona ha affermato che “un essere umano è degno di questo nome solo se è libero, perché questa condizione e la dignità umana sono direttamente proporzionali”. Ha rimarcato che la libertà deve essere sia fisica, perchè esistono ancora molte forme di schiavitù e di coercizione aperte o occulte, sia spirituale, per le molte manifestazioni subdole di coercizione del pensiero e della coscienza, che limitano di fatto la capacità di un essere umano di compiere scelte libere. “La verità non appartiene totalmente a nessuno, nessuna struttura può rivendicarne il monopolio: siamo tutti ‘pellegrini della verità’”. Per il sacerdote “un secondo aspetto deleterio è il proselitismo esasperato, che gli ultimi papi della chiesa cattolica hanno combattuto e combattono perché come spiegano Benedetto XVI e Papa Francesco, ‘la chiesa non cresce per proselitismo, ma per attrazione e per testimonianza”. La libertà in quanto anche libertà di religione, di credo e di coscienza è inerente all’essenza della natura umana, ha affermato, aggiungendo che uno Stato di diritto è tale quando tutela la libertà di religione individuale e associativa e questa è autentica quando rispetta la coscienza dei suoi aderenti e riconosce tutto ciò che è buono e vero nelle altre religioni. “Solo così sarà possibile costruire lo “spirito di fratellanza” universale già proposto dalla Dichiarazione dei diritti umani e ribadito con forza da Papa Francesco e da altri leader religiosi”.

Francesco Canale pastore evangelico di “Equippers Church” riferendosi agli interventi precedenti ha rimarcato che le nostre libertà finiscono dove iniziano quelle reciproche; ha ricordato l’importanza del rispetto che è una manifestazione dell’amore; e il valore della coscienza come consapevolezza di chi siamo, di come ci poniamo e del nostro operato nei riguardi del credo e della religione. Nella vita di tutti i giorni, ha osservato, la mancanza di un rapporto con il Creatore, di una sana cognizione di quello che è il nostro posto nell’universo, di quello che noi possiamo essere in questo tempo è molto spesso la vera causa di un’assenza di consapevolezza di quelle che sono le nostre libertà e delle decisioni che ogni giorno prendiamo nel condurre la nostra vita. ‘Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi’ è un’espressione meravigliosa, ha ribadito, che ci ricorda che non possiamo sentirci liberi se non sviluppiamo il rapporto con il Creatore e una relazione sana con quella parte di noi che ci armonizza con tutto quello che ci circonda. “Purtroppo la cultura generale ci vuole convincere del contrario, ma anche in occasioni come queste possiamo ripetere con forza che il rapporto con Dio può mostrarci la strada per una sana coscienza comune e per una vera libertà in questo mondo e se ci sarà anche in quello dopo”.
E’ quindi intervenuto Luis Miguel Perea Castrillon vescovo della Chiesa Episcopale Anglicana (A.E.C.E.) che ha osservato come “ciascuno di noi, esponenti delle diverse fedi, non sempre riesce a dare la risposta giusta a ciò che l’essere umano cerca. E’complicato perché la relazione con il Creatore, comunque si voglia chiamare o identificare, è unica, intima e personale, nasce dal profondo del nostro cuore e non può essere mediata da nessuna autorità religiosa”. Ha proseguito affermando che la pretesa di possedere la verità e la salvezza esclusive non è corretta, perchè la verità appartiene a ciascuno di noi, come la nostra lingua madre, e la vive in modo personale. “Per questo la sfida è cosi potente in questo tempo storico in cui ci troviamo”.

Nader Akkad, Imam della Grande Moschea si Roma riferendosi al ‘Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune’, ha ricordato che “non può nascere la convivenza comune senza il rispetto e il riconoscimento della libertà di pensiero e di credo degli altri e che la fede porta il credente a vedere nell’altro un fratello da sostenere e da amare..”. Ha proseguito citando il concetto di libertà riportato nel documento: “La libertà è un diritto di ogni persona, ciascuno gode della libertà di credo, di pensiero, di espressione e di azione e il pluralismo e le diversità di religione, di colore, di sesso, di razza e di lingua sono una sapiente volontà divina con la quale Dio ha creato gli esseri umani. Ha spiegato che quando Dio chiama l’umanità nel Sacro Corano si rivolge a essa dicendo figli di Adamo, da cui deriva il concetto della fratellanza universale. Ha spiegato che “il compito dei profeti è di invitatare le persone alla fede, di trasmettere il messaggio di Dio e non di convertire”. A testimonianza ha citato il versetto “Invita alla via del tuo Signore con la saggezza e con le buone maniere e discuti e dialoga con loro con le buone maniere”. Ha terminato affermando che “la libertà di credo sancita nel Sacro Corano e il documento citato in precedenza, ci danno un segnale molto forte che oggigiorno non possiamo vivere come esseri umani senza essere liberi”.

Per Tenzin Khentse monaco Buddista Tibetano “anche se ognuno di noi ha fatto la scelta di vivere la religione in prima persona aderendo a fedi diverse, questo non costituisce un impedimento a sentirci tutti fratelli e ad arricchirci con le parole della tradizione dell’altro. Questo è il senso della fratellanza umana”. Ogni diversità, ha spiegato, è una differente espressione del modo di essere, che se conosco e comprendo, mi arricchisce e contribuisce a realizzare la mia vera libertà. Ecco che la fratellanza diventa un atto compiuto e non è più solo una parola o un cappello ideologico. “Da tanti anni mi confronto con altri rappresentanti di tradizioni spirituali ed io stesso ero un fervente cattolico, ma in tutte le religioni non ho trovato nessuna differenza nel buon cuore, nella fratellanza, nello spirito d’aiuto, di compassione, d’amore e di tolleranza”. Il relatore ha esortato a non entrare in dibattiti estremamente filosofici cercando le diversità nell’esprimere una certa verità, ma a guardare più a valle. Infatti, ha ricordato “tutte le spiritualità e le religioni ci invitano al rispetto, alla conoscenza dell’altro, alla condivisione, ad aiutare l’altro e a essere dalla sua parte perché siamo tutti fratelli”. Noi non ci stancheremo mai nel nostro piccolo di cercare di contribuire al raggiungimento dei nostri ideali”.

Sergio Coscia direttore della Federazione delle Famiglie (FFPMU) di Torino ha aperto il suo intervento dichiarando che “La libertà di religione, di credo e di coscienza è parte intrinseca della dignità umana. Quando il diritto di una persona di credere liberamente senza essere discriminata è violato, siamo di fronte a un vero e proprio affronto alla sua dignità di essere umano “Noi credenti ci sentiamo particolarmente toccati dalle ingiustizie e dalle sofferenze causate dalle persecuzioni religiose e dalle discriminazioni dei credenti di altre fedi o dei propri fedeli convertiti ad altre religioni”. Ha spiegato che nella visione della Federazione delle Famiglie, prima della chiesa o della comunità dei fedeli, è la famiglia il luogo privilegiato dove accogliere Dio. Ha parlato della tradizione della Federazione di favoririre i matrimoni interculturali e interreligiosi; di Padre e Madre Moon, fondatori della FFPMU, che apprezzano e rispettano tutte le religioni perché hanno per scopo di riportare l’uomo a Dio e di fargli ritrovare la propria essenza di figlia e figlio del Cielo; e dell’importanza che i coniugi Moon riconoscono alla coscienza individuale come la porta attraverso la quale Dio può parlarci. “La tolleranza non basta, occorre trasformarla in accoglienza; il dialogo non basta, occorre trasformarlo in condivisione; e la propria fede incrollabile non basta, occorre trasformarla in amore puro. Qual è la nostra responsabilità di credenti a sostegno della libertà? Dimostrare che siamo una grande famiglia sotto lo stesso Cielo, dimenticando ciò che ci differenzia per stupirci sempre di più di tutto ciò che abbiamo in comune”.
La tavola rotonda si è conclusa con una sessione di domande e risposte tra alcuni giovani presenti e i relatori.

Link a video del 7 febbraio 2023 della IAPD. https://vimeo.com/796973040