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50.000 persone si sono radunate per dare l’ultimo commiato ad Dr. Sun Myung Moon

Oltre alle 50.000 persone che hanno partecipato alla cerimonia dentro e fuori il Palazzo della Pace di Cheongshim, è stato calcolato che molti milioni di persone hanno partecipato via internet e attraverso programmi via satellite in più di 100 nazioni.

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Dopo che una selezione di messaggi di sostegno e di condoglianze ricevuti dai responsabili coreani e mondiali sono stati letti ai partecipanti nei maxi schermi, è iniziata la trasmissione dal vivo. Il corpo di Padre Moon, che era stato compianto per otto giorni in una piccola cappella nel museo vicino di Cheon Jeong Goong, è stato portato rispettosamente fuori, nei veicolo funebri.

Lentamente e dolorosamente, la processione adornata di fiori è scesa dalla montagna attraverso banchi di nuvole e nebbia, per giungere allo stadio Cheongshim, dove decine di migliaia di persone, donne vestite di bianco color crema e uomini con vestiti scuri e cravatte bianche, stavano aspettando in triste silenzio.

Il feretro era accolto all’entrata da una guardia d’onore dei portatori e quindi ha iniziato l’entrata della processione attraverso il centro dell’arena fino al palco principale, trasformato in un giardino di rose, lillà e crisantemi. Tre dei figli del Rev. Moon hanno guidato la processione, seguiti da Madre Moon, sostenuta dalle sue figlie. Addolorata, ma composta, si è seduta vicino a suo marito per l’ultima volta. E’stata offerta una commovente preghiera rappresentativa dal Dr. Bo Hi Pak che aveva incontrato Padre Moon quando era un giovane ufficiale negli anni ’50 ed era tra i primi missionari internazionali inviati negli Stati Uniti. Un onda di muti singhiozzi ha riempito quietamente l’arena, mentre Dr. Pak emotivamente e poeticamente ricordava i frutti dell’amore vissuto per il cielo.

Il discorso della Cerimonia Seung Hwa è stato trasmesso da Hyung Jin Moon, il figlio più giovane della famiglia Moon e Presidente della Chiesa di Unificazione. Osservando frequenti pause per asciugare le sue lacrime, ha richiamato le persone presenti ad unirsi insieme per realizzare la visione del padre di un regno di pace: “E’ solo oggi che ci rendiamo conto del significato delle sue parole. Come lui ci ha chiesto, offriamo ogni cosa per il mondo ideale di libertà che Dio e i Veri Genitori hanno in visione per questa terra.”

Tre oratori hanno offerto eulogie che riflettono lo scopo della vita di Padre Moon. La prima è stata di Dong Suk Kang, il Presidente di Expo 2012 a Yeosu, la città costiera dove il Dr. Moon ha trascorso una grande quantità di tempo e sforzi nei suoi ultimi anni. Kang ha fatto notare il suo contributo a Yeosu e il suo impegno di tutta una vita per l’oceano. “Lui era orgoglioso di essere un coreano ed ha investito così tanto per elevare il profilo della Corea nel mondo!”

Il secondo oratore è stato Lord Tarsem King, il primo membro Sikh della Camera dei Lors britannica e patrono della UPF nel Regno Unito. King che proprio l’anno scorso ha dato il benvenuto alla famiglia Moon nella Camera dei Lords britannica e nei palazzi del parlamento, ha offerto le sue condoglianze e parole di incoraggiamento. “Da un lato, mentre riflettiamo la perdita di un uomo che siamo arrivati a conoscere ed amare, questo è un giorno di tristezza, ma dall’altro dobbiamo essere orgogliosi della sua vita, della passione e convinzione. Era sempre pronto a rischiare la sua vita per il bene della volontà di Dio. Non penso che ci sia nessuno che abbia dedicato se stesso maggiormente attraverso la promozione della comprensione e della cooperazione interreligiosa. Prima ancora che il dialogo interreligioso fosse diventata l’idea principale corrente, Padre Moon era diventato il suo campione. Lui ha perfino invitato le Nazioni Unite ad essere più serie e stabilire un consiglio interreligioso dentro il sistema delle Nazioni Unite”.

L’eulogia finale è stata data da Alfred Moisiu, che come Presidente dell’Albania ha dato il benvenuto al Dr. e alla Sig.ra Moon nella sua nazione, all’epoca del tour della pace del 2005. “Durante la nostra conversazione sono rimasto commosso dalla sua grande visione e speranza per la mia nazione. Ho sentito che stava investendo altruisticamente per il bene del popolo albanese e che la sua visita era veramente un momento storico nella nostra storia, La visione che ha sottolineato è stata costantemente attivata ed ora ha un vasto sostegno nella società albanese ed ha stabilito la vera differenza” Moisiu e King erano tra i 300 dignitari esteri da 80 nazioni che si sono uniti alla UPF nell’offrire il loro rispetto finale.

La rassegna stampa del programma è stata intensa, con frequenti programmi della BBC asiatica, Al Jazeera, Reuters, AFP ed altri. E’ stato chiesto a delegati della UPF un loro commento. “Siamo stati molto grati per il suo lavoro” ha detto il Generale Malimba Masheke, l’ex Primo Ministro dello Zambia, intervistato dalla televisione coreana. “Lui è riuscito a portare insieme persone di tante differenti nazioni, oltrepassando le barriere della nazionalità e religione che spesso e in maniera inutile ci dividono.” José de Venecia, della Casa dei Rappresentanti delle Filippine, ha detto che la visione di Padre Moon di un consiglio interreligioso nelle Nazioni Unite era necessaria più che mai, dati i conflitti e la violenza che stanno infuriando nel Medio Oriente.

Dopo che si è conclusa la cerimonia principale, Padre Moon ha iniziato il suo viaggio finale. Lasciando il Centro della Pace, la processione è salita nelle strette strade di montagna, contornate di persone con bandiere, arrivando alla fine al tranquillo e privato luogo di sepoltura nel terreno del Museo Cheon Jeong Goong.

Là, membri della famiglia ed amici intimi si sono stretti insieme intorno al Wonjeon, o luogo di sepoltura, per sentire le parole finali, prese dagli insegnamenti del Rev. Moon, sul mondo spirituale e sulla nostra casa eterna con Dio. Alla fine ognuno ha offerto fiori e ha cosparso di terra il feretro, mentre stava delicatamente abbassandosi in terra.

“Nonostante questa sia la fine della vita terrena, non è in nessun modo la fine del suo impatto e della sua eredità in questo mondo” ha detto l’Ambasciatore Krishna Rajan, che ha compiuto il viaggio dall’India per essere alla cerimonia funebre. “Sono convinto che oggi è in realtà l’inizio di un nuovo capitolo del suo lavoro che porterà definitivamente il nostro mondo alla pace.”