La Federazione Universale per la Pace (UPF) opera per la promozione della pace mondiale attraverso programmi educativi, corsi, conferenze e pubblicazioni. La Federazione incoraggia e sostiene l’impegno di personalità sensibili al problema della pace in attività di utilità sociale. Essa opera inoltre per costituire delle coalizioni ad ampio raggio formate da istituzioni non governative, religiose, culturali ed educative, volte a promuovere soluzioni ai problemi mondiali che siano valide ed attuabili nella pratica.L’UPF International è stata fondata nel 1999 in Corea (vedi la Storia), mentre l’UPF – Italia è stata fondata a Roma il 13 maggio 2004
Di particolare preoccupazione per la Federazione sono due problemi molto seri e di gravità crescente. Il primo riguarda l’instabilità familiare e tutti problemi sociali, economici e culturali che tale problema genera. Il secondo riguarda i conflitti etnici, razziali e religiosi in molte parti del mondo. C’è un bisogno impellente affinché istituzioni politiche, religiose ed educative lavorino insieme, non soltanto per contrastare il declino della famiglia, ma anche per promuovere una più grande comprensione e collaborazione tra le diverse comunità.
Per quanto riguarda la realizzazione della pace, sappiamo bene che questa meta non può essere realizzata solo sulla base della speranza. Ciò è dimostrato dalla schiera innumerevole di uomini politici, poeti, scrittori, filosofi, scienziati, leaders religiosi, che hanno cercato di realizzare quest’obiettivo o di indicare la strada per il suo raggiungimento, ma che mai sono riusciti a realizzare stabilmente il loro sogno.
Troppo spesso inoltre la ricerca della pace è stata solo un esercizio retorico, e quasi sempre si sono verificate profonde fratture tra coloro che propugnavano strade e metodi diversi per raggiungere la stessa meta. Inoltre, se prendiamo in esame le Nazioni Unite, o l’organizzazione precedente, la Lega delle Nazioni, vediamo che la ricerca della pace interpretata solo da un punto di vista politico non presta sufficiente attenzione alle radici culturali, religiose o etniche di molti conflitti. I leaders religiosi, d’altra parte, spesso spiritualizzano la ricerca della pace ed ignorano realtà politiche ed economiche non trascurabili.
Queste divisioni esistono sia tra mondo politico e religioso che all’interno di tali ambienti, e queste sono esattamente le divisioni che la IIFWP intende contribuire a superare, proponendo un approccio unificato al concetto di pace, che comprenda i punti di vista di tutti gli interlocutori, che appartengano al mondo della politica, degli affari, delle arti, delle scienze, della cultura e della religione.