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Oriente e Occidente si incontrano – 2007 Bari

La Federazione Universale per la Pace, fondata nel 2005 con lo scopo di sviluppare nuovi modelli di “governance” è rivolta alle guide sia del mondo religioso, sia di quello civile affinché, nel reciproco rispetto propongano soluzioni pacifiche ai problemi delle nostre società.

Come è stato evidenziato, nel corso del convegno, in molti paesi si vive una condizione di pace non duratura, ma relativa. È vero che negli ultimi decenni sono stati evitati conflitti mondiali, ma è vero anche che non esistono la stabilità e la sicurezza garantite da una vera pace tra i popoli, tra i singoli componenti di ogni società.In accordo a questa analisi, l’UPF sostiene che i leader politici e le guide religiose, in tutto il mondo, hanno bisogno di idee e d’ispirazione per costruire il futuro governo dei singoli paesi e del mondo intero.

Pubblico partecipante

La Federazione propone, pertanto, una soluzione che nasca dalla coscienza di ciascun individuo, dai sentimenti più sinceri di ognuno di noi, dalla capacità e dalla volontà di creare armonia e unità nelle nostre famiglie.Il presidente dell’UPF Italia, Giuseppe Calì ha spiegato che la UPF, che ha uffici di rappresentanza presso l’ONU a New York e a Ginevra, sostiene la riforma e il rafforzamento delle Nazioni Unite e del suo Consiglio Economico e Sociale e propone con forza la creazione, all’interno delle Nazioni Unite stesse, del Consiglio Mondiale delle Religioni.

Calì ha chiarito, inoltre che “l’approccio alla pace è quello che ci spinge a cambiare noi stessi, a motivare le nostre famiglie nell’impegno civile diretto verso chi ha più bisogno di pace”.

Come è tradizione consolidata dell’UPF, durante la manifestazione sono stati consegnati i diplomi ai nuovi Ambasciatori di Pace. Nell’occasione hanno ricevuto il diploma l’Onorevole Lucio Marengo, il maresciallo dei carabinieri Giovanni Luisi, il Dr. Vito Capparano, funzionario della Questura di Bari e la Prof.ssa Alessandra Caputo.

Durante il convegno, l’on. Marengo ha rilevato che la pace non fa più notizia, i giornali sono dei bollettini di guerra quotidiani” ha, quindi, espresso la sua convinzione che “la parola pace intende le parole speranza, cooperazione, interreligioso, interreligiosità, ma bisogna denunciare ciò che uccide i valori, come il consumismo.

Per questo è importante, ad esempio, andare nelle scuole a parlare della pace, perché anche la formazione culturale è ormai al servizio del mercimonio”.

A conclusione dell’incontro, Ludovico Pedone, rappresentante dell’UPF in Puglia, ha ringraziato tutti i presenti per la loro convinta e attenta partecipazione e ha accettato la proposta venuta dal pubblico di programmare al più presto, un successivo incontro nella città di Bari