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International Day of Families 2012

Relazione di Carlo Zonato, Vice Presidente UPF Italia

 Darfo Boario Terme (BS), 19 e 20 Maggio 2012

La Famiglia, scuola d'amore e di pace

   

Un cordiale saluto a voi tutti ed un grazie di cuore per la vostra partecipazione.

Se ci siamo trovati qui quest’oggi è perché sono convinto che esiste  un denominatore comune che ci accomuna: “Costruire la pace tramite famiglie ideali”.

 

Secondo la visione di pace che UPF promuove, questo denominatore comune non è solo nostro ma è un “imprinting” dell’intera famiglia umana e lo è perché la Causa Prima (DIO) di questo nostro universo ha posto questo imprinting naturale nel cuore dell’uomo. Purtroppo questa natura originale ideale si è offuscata e la storia spesso tragica dell’umanità a volte l’ha sepolta o schiacciata sotto un’altra natura che non è né originale né ideale. Limitiamoci a dire che è una natura distorta, contrapposta o comunque deviata rispetto al progetto originale. Questo determina un conflitto latente che ognuno di noi avverte e sperimenta, anche se con gradazioni diverse.

  Da questo punto di vista riconoscere e rafforzare la nostra natura originale ideale per costruire carattere equilibrato e maturità di cuore a livello individuale è una necessità che consideriamo essenziale. Ma qual’è o perlomeno quale dovrebbe essere l’ambito più adatto che permette all’individuo di “formarsi” verso questo equilibrio e maturità nei confronti di se stesso e verso gli altri?

 

Io credo fermamente che il progetto di costruzione della Pace ha nella rivalutazione e rinnovamento della Famiglia un punto Centrale/Focale. Da un punto di vista spirituale l’uomo e la donna che si uniscono in matrimonio per un progetto di vita insieme, per crescere insieme, per moltiplicare il loro amore attraverso i figli, per costruire una identità sociale importante e forte al fine di sostenere l’insieme più grande, rappresenta un passaggio vitale e fondamentale per la costruzione di questo ideale di Pace (voglio ricordare il biblico passaggio in Genesi “crescete – moltiplicatevi – abbiate dominio”).

La quasi totalità delle fedi mette enfasi sul valore insostituibile della Famiglia. Ma anche dal punto di vista di una  parte della psicologia moderna la Famiglia può diventare un ambito privilegiato (una buona palestra) per affinare le nostre capacità relazionali e plasmare il nostro carattere per costruire più armonia e più gioia. La Famiglia ha rappresentato da sempre il punto centrale  dell’opera e della vita dei coniugi Moon (fondatori  della UPF) che fin dal 1960 hanno dedicato interamente i loro sforzi per il rinnovamento della Famiglia. Questo è un punto centrale anche nella dichiarazione di intenti della UPF. Personalmente credo che “LA FAMIGLIA” è “STRATEGICAMENTE” fondamentale per la costruzione della pace.

Dico questo non da un punto di vista dottrinale o come espressione di una singola fede o religione ma come valore fondamentale e comune per tutte le fedi. E’ il denominatore comune per eccellenza a tutte le fedi e le culture e mi preme sottolinearlo in una prospettiva interreligiosa ed interculturale alla quale crediamo molto. Esaminiamo insieme perché.

La prima fondazione umana

Al di là di quanto esposto possiamo senz’altro comprendere come l’unione tra un uomo ed una donna in vista di un progetto familiare allargato sia il percorso più naturale della vita. Se guardiamo all’universo intero ed alla complementarietà esistente e manifesta nell’universo, nel mondo minerale, vegetale, animale, possiamo cogliere come la complementarietà uomo-donna sia parte centrale ed apice del progetto creativo . Il livello di intesa, di intimità, di cooperazione, di donazione, di reciproco rispetto ed amore sono, nel rapporto coniugale, premessa e fondamenta insostituibili per la costruzione di una società sana, solida  e di armonia.

Di fronte ai nostri occhi, nella situazione attuale, la famiglia è purtroppo una realtà che si è via via frantumata, sgretolata; questo è vero!! Ma possiamo dire di fronte  a questo che il motivo sta nella famiglia che non funziona?? La Famiglia è  tomba dell’amore?  Meglio eliminarla oppure sostituirla con altre forme di aggregazione?

L’amore crea la famiglia

E’ il “progetto” famiglia di per se che non funziona o piuttosto come i suoi primi componenti (coniugi) costruiscono il loro essere insieme che fa la differenza?

Quali sono gli ingredienti che ognuno di noi, come uomini e donne che diventano mariti o mogli, mette a disposizione di questo progetto perché possa avere successo?

Che QUALITA’ di CARATTERE e che QUALITA’ di AMORE come prerequisito, viene messo a disposizione nel progetto famiglia oggi?

Non voglio esprimere critiche ne tantomeno giudizi anche perché tutti abbiamo limiti o punti da migliorare. La realtà attuale però parla da sola.

Nel credere anche ad una dimensione spirituale e trascendente della vita noi pensiamo che Dio sia “molto interessato” a questo progetto; ma perché? E’ necessario chiedercelo e ricercarlo.

E’ la capacità di generare, di “produrre” AMORE tramite il nostro modo di PENSARE e di AGIRE il prerequisito per dar vita a famiglie di gioia dove i componenti (singoli coniugi) maturano le proprie caratteristiche e capacità (autorealizzazione), anche attraverso le difficoltà.

Potremmo non considerare l’idea trascendente o il fatto di credere in un “DIO” ma nonostante ciò dobbiamo però considerare senza alcun dubbio che ciò a cui ognuno di noi aspira maggiormente è di “AMARE ed ESSERE AMATO”. Ma possiamo pensare che l’AMORE  si generi in modo automatico ? Chi GENERA L’AMORE ?

La famiglia è sacra

Ogni cosa importante e di valore richiede “sacrificio” per essere raggiunta. Se consideriamo che “sacrificare” significa in fondo “rendere sacro qualcosa”, allora possiamo dire che la famiglia è sacra. Sempre da un punto di vista spirituale è inoltre il progetto centrale e primo che Dio ha manifestato(“facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza – maschio e femmina li creò”); è il progetto all’interno del quale si costruisce la base concreta per moltiplicare l’amore e la gioia. In questo sta la sacralità della famiglia. Certamente non è un processo automatico; è un processo nell’ambito del quale Dio chiede all’uomo un totale investimento e partecipazione; chiede all’uomo ed alla donna insieme di essere pienamente e consapevolmente responsabili di realizzare questo progetto d’amore e di gioia insieme con Lui e con la reciproca  piena partecipazione.

Questo, ripeto, è un aspetto che va oltre le singole fedi o culture.

Si tratta di sviluppare il valore di una famiglia ideale anche dal punto di vista affettivo, emotivo, psicologico. La famiglia come fonte di relazioni sicure, stabili nel tempo e quindi condizione che si traduce in sicurezza e stabilità di carattere e di cuore per ogni singolo componente.

Frasi dalle scritture di diverse fedi

Da una serie di frasi tratte dalle diverse tradizioni religiose e filosofiche possiamo comprovare quanto la famiglia sia fondamentale come piattaforma universale:

Ci sono cinque relazioni molto importanti sotto il cielo….tra principe e ministro, tra padre e figlio; tra marito e moglie; tra fratello maggiore e minore e tra amici” – (Confucianesimo)

“E’ con le giuste norme di ogni famiglia che il mondo è stabile” (Libro I Ching 37)

“Quando la famiglia declina, le antiche tradizioni sono distrutte. E’ persa la fondazione spirituale per la vita e la famiglia perde il suo senso dell’unità” (Induismo-Bhagavad-Gita 1.40)

“Quando un uomo onora suo padre e sua madre Dio dice: io lo considero come se io avessi dimorato tra di loro e loro mi avessero onorato” (Giudaismo – Talmud)

“Ho creato marito e moglie rappresentanti del cielo e della terra. Questo è l’inizio del mondo” (Tenrikyo, Mikagura-uta)

“Il sacro consorzio del vero matrimonio viene costituito e dalla volontà di Dio e dalla volontà dell’uomo” (Cristianesimo-Papa Pio XI-“Casti Connubi”)

Ci fanno  intuire inoltre come l’uomo, la donna e la famiglia siano il “microcosmo” che riflette in sintesi “il macrocosmo”.

Possiamo cogliere ancora un altro aspetto importante: da un lato è necessaria la VOLONTA di Dio ma dall’altro è necessaria  la risposta VOLONTARIA dell’uomo. Sono necessarie entrambi per realizzare il progetto ideale. Abbiamo quindi una responsabilità (intesa come capacità di rispondere a questo ideale) da adempiere.

Quattro livelli d’amore nella famiglia

Ma perché è cosi importante la famiglia?

Nella nostra visione della famiglia come anello chiave  per la costruzione della pace noi parliamo di quattro livelli dell’amore o di quattro dimensioni dell’esperienza di cuore. E’ attraverso l’esperienza concreta della vita che ognuno di noi costruisce la propria MATURITA’ DI CARATTERE E DI CUORE. Conquistare questa maturità è l’obiettivo fondamentale della vita  ed è per questo che la famiglia rappresenta l’ambito naturale e fondamentale nel quale sperimentare questi livelli d’amore, crescendo, attraverso l’esperienza concreta, giorno per giorno (così come alleniamo il nostro fisico perché sia in forma è necessario allenare il proprio cuore con la pratica di relazioni costruttive).

Amore FILIALE, FRATERNO, CONIUGALE e DI GENITORE.

Ogni stadio di questi livelli d’amore è fondamentale per costruire la base vincente per il successivo. Questo perché nella famiglia, per mantenere armonia, è necessario investire un AMORE ATTIVO, cioè un amore altruista nell’ambito del quale, quando è necessario,  mettiamo da parte noi stessi per il bene degli altri componenti e per il bene della relazione e della crescita e gioia reciproca.

Se pensiamo alle varie problematiche che si sono moltiplicate nella storia e nella realtà attuale così frammentata, convulsa ma soprattutto “egocentrica” possiamo notare che sono da ricondurre ad una non adeguata crescita o maturazione di questi graduali livelli o “stadi” dell’amore.  Per esempio, tanti problemi relazionali che emergono nella esperienza coniugale sono risultato di una insufficiente (o distorta) maturazione nei livelli d’amore  precedenti, quello filiale o fraterno.

“La pace inizia dal cuore di ognuno di noi”- ma come si “forma e si sviluppa” il cuore ?

Non può essere un passaggio  automatico! Per diventare capaci in ogni campo è necessario formarsi con pazienza per lungo tempo e con tanto investimento; ecco perché parliamo di famiglia come scuola d’amore e di pace.

Ma quanto tempo ed investimento dedichiamo oggi per prepararci alla più importante e centrale “MISSIONE e PROGETTO” di vita?

Più è positiva e completa l’esperienza di cuore filiale, fraterno e coniugale, più la posizione di genitore viene assunta con impegno, determinazione ed una maturità di cuore che si espande sempre ed in modo naturale viene vissuta e trasmessa naturalmente ai propri figli.

Da questo punto di vista possiamo dire che la famiglia riveste un valore centrale anche per la società perché una buona ed armonica costruzione dei legami e relazioni familiari, predispone in modo positivo e costruttivo anche verso la comunità intorno e la società più ampia.

Un aspetto importante che vorrei far notare è  che la relazione coniugale  è l’unica delle quattro che ci permette di  sperimentare,  nel rapporto tra i coniugi, tutte le relazioni di cuore. Saper condividere nel quotidiano, quando necessario, l’alternanza di questi tipi di relazioni di cuore consente di rendere il rapporto di coppia una possibile fase “terapeutica” rispetto ad eventuali  lacune o vuoti affettivi ed emotivi precedenti.

Così il marito può diventare figura paterna che ascolta, accoglie e scioglie momenti di difficoltà o sofferenza della propria moglie. E così viceversa. La sfera emotiva della fraternità, vissuta consapevolmente, consente uno scambio a volte più aperto, più completo e comunque nel rispetto della sensibilità di ciascuno e nella gioia di portare a termine delle progettualità totalmente condivise.

Il Valore del matrimonio

Da tutto quanto espresso sopra è necessario rivalutare il nostro ruolo ed il nostro valore all’interno della vita quotidiana. La volontà ed impegno all’interno della sfera familiare non è un valore fine a se stesso o fine solo a noi stessi, ma diventa valore per l’insieme. DOVREMMO SENTIRE DENTRO questa consapevolezza profondamente! Investendo noi stessi nella famiglia rendiamo servizio anche alla società nel suo insieme. Il prerequisito è “UNA RIVOLUZIONE DEL CUORE” cioè del nostro modo di pensare e di agire, cominciando in concreto e nel quotidiano dalla nostra famiglia.

Amore, Vita e Lignaggio

Il matrimonio unisce la vita di una donna e la vita di un uomo. Con il tempo e con i figli unisce il lignaggio dell’uomo ed il lignaggio della donna. Così inizia una storia, una nazione, il mondo ed il Regno dei Cieli sulla Terra”

(Sun Myung Moon)

E che cos’altro può essere Il Regno dei Cieli o Regno ideale definito nelle diverse fedi se non questo?

Dobbiamo considerare però che per conquistare qualsiasi cosa  è necessaria una buona dose di volontà. Amore è anche un atto di volontà. Perciò se “Io desidero essere amato” – devo partire dal presupposto che per raggiungere questo è necessario che – “io devo decidere di amare!”.

Il valore dell’amore sessuale

Le parti sessuali del marito e della moglie sono complementari e realizzano un duplice scopo: 1) creare gioia, intimità ed unità;

Nell’ambito di una relazione stabile, fedele ed esclusiva possiamo dire sicuramente che la relazione d’amore (spirituale e fisica insieme) è fonte di gioia, intimità ed unità via via più forti. Quindi il fine dell’amore anche sessuale non può essere soltanto la procreazione, ma la costruzione della gioia e della più intensa intimità tra marito e moglie, al punto che il pensiero o la tentazione di “altri rapporti” non incide più, non attecchisce più.

Se questa fedeltà esclusiva e quindi stabilità non sono investite (messe a disposizione)  nell’ambito di un rapporto reciproco, la gioia diventa infelicità, l’intimità si trasforma in incomprensione e divisione fino alle conseguenze più estreme.

2) dare origine ad una nuova vita;

questo secondo scopo è naturalmente comprensibile; diventa il risultato ed il frutto più evidente ma soprattutto quello che dà continuità e moltiplicazione dell’amore (il “moltiplicatevi” biblico significa soprattutto la moltiplicazione dell’amore attraverso i figli perché si possa espandere).

L’amore coniugale è esclusivo

Questo affermazione apre una riflessione importante sul concetto di LIBERTA’.

La vera libertà produce gioia profonda, continua, che nutre anche la nostra dimensione spirituale (il nostro essere spirituale) che ci dà stabilità e sicurezza psico-emotiva.

Proviamo invece a pensare a qualcuno che esercita la totale libertà di utilizzare la propria sfera sessuale in modo completamente personale, egoista o addirittura sfruttando questa sfera per secondi fini. E’ una vera e propria forma di DIPENDENZA che diventa quindi PRIGIONE e mancanza di libertà vera.

La vera libertà è la conquista finale di un percorso anche di responsabilità nella relazione d’amore.

Ricordiamo che storicamente i più grandi imperi sono caduti per il degrado morale instauratosi al proprio interno più che per cause esterne.

Il nostro coniuge e l’amore sessuale

Se tutti gli uomini e le donne acconsentono che la loro parte sessuale appartiene al loro coniuge, tutti ci inchineremo e diventeremo umili quando riceviamo l’amore del nostro sposo. L’amore viene a voi solo dal vostro partner” (S.M.Moon – Alla ricerca delle origini dell’universo”)

Per passare da uno stadio di tentazione, di seduzione  che deriva da tutta una cultura errata della sessualità, è necessario anche un salto di “VOLONTA” che viene rafforzata da valori e principi GUIDA per costruire una personalità matura e veramente libera.

Nella nostra cultura si pensa che la crescita spirituale non abbia a che vedere con la sfera della sessualità. In realtà se esercitata con responsabilità la sfera dell’amore anche fisico “nutre” la nostra parte interiore, spirituale.

Preservare la propria sessualità per la vita di coppia

Questo passaggio sembra anacronistico, non più in linea con i tempi. Certamente la cultura attuale non punta su questo, non fa di questo aspetto un punto di forza per costruire la nostra integrità e la nostra felicità vera e duratura. Dovremo imparare ad attendere per valorizzare e PRESERVARE il nostro valore più intimo e profondo per il momento più opportuno, per poi dedicare totalmente noi stessi l’un l’altro, al nuovo essere COPPIA.

Questo è un altro fattore  che riteniamo importante per costruire una personalità e carattere maturi e per vivere nel modo più appagante e completo  l’esperienza familiare.

Imparare, per esempio, a costruire esperienze che siano di “amicizia vera” e non vissuta per secondi fini; ad affinare il nostro carattere e a sviluppare i nostri talenti e virtù; questi sono i percorsi che dovremmo ricercare e con i quali accompagnare il percorso di crescita e maturità, soprattutto nell’adolescenza.

L’uso incondizionato della sessualità oppure una sessualità fuori controllo sono la fonte principale nella instabilità e fragilità caratteriale ed emotiva anche per l’individuo. Inevitabilmente frammenta e spezza i legami familiari. Questo si traduce anche in instabilità per il singolo individuo e per l’ambito  sociale più esteso nelle forme più estreme che sono sotto i nostri occhi.

Costruire una famiglia come progetto ideale di Dio è la benedizione più grande

Perchè BENEDIZIONE?  Perché rappresenta il culmine dell’esperienza umana, l’atto più sacro  che pone l’uomo e la donna insieme nella condizione di esprimere la pienezza della loro “divinità”: LA PIENA MATURAZIONE DI SE STESSI (amore coniugale) e LA POTENZIALITA’ DI CREARE E MOLTIPLICARE L’AMORE (amore di genitori).

Un percorso di unione coniugale consapevole, disponibile reciprocamente, fedele nel tempo e di reciproca dedizione verso i figli è il percorso di maggiore e più alta responsabilità da parte dell’uomo e della donna. Se questo rispecchia l’ideale più alto di Dio, allora possiamo anche dire che il matrimonio e l’unione coniugale sono il ministero più sacro che Dio stesso desidera condividere con l’uomo e la donna insieme.

Queste sono, nella visione che UPF promuove,  le fondamenta più profonde e certe per edificare la pace e ci sembra una proposta che valga la pena diffondere e intorno alla quale costruire consenso e sostegno; sia per quanto riguarda programmi nell’ambito della formazione e della  educazione individuali, sia dal punto di vista delle scelte di politica sociale e di politica economica.

Dovremmo pensare ad una “Rivoluzione del cuore e della coscienza” per:

- Affermare il valore sacro e sociale del matrimonio e della famiglia

- Un impegno pubblico verso un’unica famiglia umana universale legata insieme nella solidarietà e nel rispetto reciproco, oltre le barriere della razza, della religione, della nazionalità e della cultura.

- Acquisire in noi la responsabilità di “costruire la famiglia” come genitori, come sposi, come fratelli, come figli e contribuire così al compito più grande di costruire la pace in modo stabile.

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