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Bologna 10 settembre 2017 

Famiglia: Educazione e Benessere

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Conferenza Pubblica “Fede nella Pace – Pace nelle Fedi”

Bologna, domenica 25 ottobre 2015  

Si è svolta al Quartiere Pilastro a Bologna la Conferenza Interreligiosa “Fede nella Pace, Pace nelle Fedi”, promossa dalla UPF (Universal Peace Federation) – Bologna, in collaborazione con la Comunità Islamica di Bologna e la Federazione delle Famiglie per l’Unità e la Pace nel Mondo, con la presenza di circa 35 partecipanti.

La conferenza è stata promossa perché attraverso l’incontro e la condivisione dei rappresentanti di ogni religione, si vogliono abbattere le barriere e i pregiudizi che ogni religione ha verso le altre. In questo modo è possibile confrontare l’odio, il terrorismo e la bigotteria religiosa e favorire e promuovere la pace nel mondo.

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Il primo relatore, il Dr. Yassine Lafram, Presidente della Comunità Islamica a Bologna, dopo aver presentato la realtà dei circa 20-25.000 immigrati islamici che vivono a Bologna e illustrato la necessità di interagire con la società civile bolognese, ha parlato del fatto che anche se tutte le religioni parlano di pace, ci sono tanti problemi nel mondo causati dall’uomo. Anche se vi è uno straordinario progresso economico, scientifico e tecnologico, nello stesso tempo, l’uomo è capace di distruggere, annientare, uccidere e sterminare, commettere atrocità disumane, non solo in passato, ma anche nella situazione attuale, negli avvenimenti che vediamo tutti i giorni alla televisione.

Le dispute per il controllo del petrolio sono camuffate dalle diatribe religiose. Per esempio, parliamo dell’Isis: sembra quasi, a sentire i mezzi d’informazione, che il mondo debba combattere la religione islamica, ma la realtà è che si tratta un gruppo di poche decine di migliaia di persone che vuole accaparrarsi il petrolio per poi rivendercelo, che pratica i sequestri di persona per ottenere riscatti o che controlla il mercato nero dei reperti archeologici.

D’altra parte non possiamo pensare, dice il Dr. Yassine, che i due milioni di musulmani che vivono in Italia siano tutti terroristi; possiamo anzi dire che i 5 milioni di immigrati italiani contribuiscono al PIL italiano con l’11%, che mantengono in attivo il bilancio dell’INPS dal 2011 in poi con un gettito fiscale impressionante. Vi sono delle discriminazioni che a volte gli immigrati devono subire a causa di pregiudizi diffusi; il Dr. Yassine ha ricordato il grande sforzo e sacrificio che gli individui e le famiglie di fede islamica stanno investendo in Italia e che il problema vero siamo noi, per riscoprire la pace dobbiamo essere in pace con noi stessi, in quanto i testi sacri di ogni religione sono simili e parlano di pace e dobbiamo recuperarla per trasmettere pace agli altri. E’ che non vogliamo ammetterlo e assumerci le nostre responsabilità. La riscoperta della nostra dimensione umana, del nostro valore, sicuramente ci aiuterà: Ecco il valore della religione che proviene da Dio che è pace.

Angelo Chirulli, presidente della Federazione delle Famiglie per l’Unità e la Pace nel Mondo del Triveneto, ha ricordato che Dio è il Dio di tutte le religioni. Se l’uomo avesse realizzato all’inizio una famiglia ideale, se non ci fossero state le divisioni fra i popoli e razze, di cui la maggior parte delle religioni parla, questo distacco fra l’uomo e Dio non ci sarebbe stato, le religioni stesse non sarebbero esistite; è quindi d’accordo con il Dr. Lafram, che i problemi non provengono da Dio, ma iniziano dal fallimento della realizzazione della responsabilità umana. La famiglia è la cellula di un mondo di Pace. In essa si possono sperimentare tanti aspetti dell’amore: quello filiale, di fratellanza, coniugale e di genitore; è soprattutto una scuola di vita. Ecco l’importanza delle nostre relazioni armoniche di dare e avere che creano la forza per l’esistenza, l’azione e la moltiplicazione della vita, l’importanza della purezza prima del matrimonio e della fedeltà coniugale, allo scopo di far sì che il nostro Genitore Celeste diventi parte integrante della nostra vita. In questo modo possiamo manifestare quest’ amore alla nostra famiglia e alle persone vicino a noi. In questo tipo di atmosfera, non ci possono essere problemi di droga, alcool, disgregazione familiare o altri.

Carlo Zonato, Presidente di UPF Italia ha esortato ad avere fede nella pace, perché il primo essere che ha creato per la pace è il nostro Genitore Celeste, colui che ha creato questo progetto, che ha dato vita all’universo con le sue leggi e per questo è il primo essere che desidera la pace. Quindi, si tratta di avere fiducia in Dio, perché, come Genitore, Dio è in pace quando i Suoi figli sono in pace. Ora sicuramente non è in pace. Carlo Zonato ha illustrato l’importanza delle nostre buone azioni positive che, come cibo del nostro spirito, sono le buone azioni quotidiane di ogni giorno. E’ sempre il solito concetto: siamo noi che realizziamo la pace, la nostra capacità di rispondere con le nostre azioni ci rende veramente liberi. C’è stato un allontanamento dell’uomo da Dio nella prima famiglia umana ed è sorta una natura egoista e per risolvere il problema, dobbiamo percorrere il sentiero inverso di restaurazione dell’ideale originale. Tutti i Testi Sacri delle fedi affermano le identiche cose, anche se i linguaggi sono diversi. E’ stata l’illuminazione di Dio nella storia. Ma è necessario recuperare il senso delle religioni. Un’attività principale dell’UPF è di portare insieme i rappresentanti di ciascuna religione, affinchè possano, di fronte a una disgregazione sociale così ampia, essere un esempio di dialogo e cooperazione per restaurare la speranza, la pace e felicità. A tal scopo si vuole, fra i tanti progetti, quello di promuovere, all’interno delle Nazioni Unite, la costituzione di un consiglio interreligioso.

E’ seguita la nomina di Ambasciatore di Pace al Dr. Yassine Lafram, per la sua attività fervente rivolta al dialogo interreligioso, per i diritti umani e in particolare verso gli immigrati che vivono in Italia.

Al termine dell’evento è stato offerto un gradevole rinfresco.

 

Link al video della conferenza