Quello che tu puoi fare è solo una goccia nell'oceano,
ma è ciò che dà significato alla tua vita
Albert Schweitzer      

Newsletter



Receive HTML?

Joomla Extensions powered by Joobi

Programmi Futuri

 

Nazionali

Verso il “Consiglio Nazionale per la Pace"

Ambasciata di Pace UPF – Via di Colle Mattia, 131 – ROMA, 19 Febbraio 2011

Si è svolto presso l’Ambasciata di Pace UPF in Colle Mattia, Roma, un primo incontro preliminare che ha visto riuniti, in un primo gruppo di lavoro, rappresentanti di varie fedi  (cristiano-cattolica, cristiano protestante, islamica, buddista).
Obiettivo di questo primo incontro è porre le basi per la realizzazione di un prossimo Consiglio Nazionale per la Pace che, parallelamente al proposto “Consiglio Globale per la Pace” presso le Nazioni Unite, possa costituire una rappresentanza significativa di rappresentanti di fedi e della società civile per promuovere non solo cultura di pace ma anche azioni concrete verso questo obiettivo.

Nel corso dell’incontro sono stati discussi e delineati i seguenti i criteri guida per la formazione del “Consiglio Nazionale per la Pace”:

 

Interreligioso, costituito da religiosi che abbiano a cuore l’armonia tra le fedi e siano in grado di rispettarle ed abbracciarle, cooperando alla formazione del modello di “un’unica famiglia sotto un unico Dio”, che è la base per la Pace vera.

Interdisciplinare, costituito da professionisti dei vari settori della formazione, della comunicazione, della economia, della politica e dell’arte, che abbiano nella costruzione della pace il proprio obiettivo comune.

Intergenerazionale, includendo le istanze e le sensibilità delle generazioni diverse, creando un modello di responsabilità condivisa e di passaggio dell’eredità spirituale e valoriale, sul modello di una famiglia sana che collabora insieme alla prosperità comune.

Multiculturale, costituito cioè da tutte quelle componenti che oggi formano il nuovo sistema Italia, nella prospettiva di presentare alla nazione un modello di convivenza pacifica, costruttiva ed amorevole.

Super partes dal punto di vista politico, andando definitivamente oltre il modello di politica conflittuale che tanto sta facendo soffrire la nostra società e bloccando lo sviluppo. Noi auspichiamo una politica del “non-conflitto”, una politica che “esiste per la felicità delle persone” come Kant la definiva, che mira al benessere integrale e condiviso, una politica animata da Principi etico-morali fondati sull’essenza spirituale dell’uomo e sulle sue più alte aspirazioni.

I partecipanti al gruppo di lavoro hanno manifestato, con passione ed entusiasmo,  di credere fermamente che il tempo sia arrivato per non solo pensare ma anche cercare di portare ad attuazione un’impresa del genere, corroborati anche dalla proposta presentata ed accolta presso l’ONU di un analogo Consiglio Globale per la Pace. E’ stato dichiarato dai presenti che la passione e l’entusiasmo sono fondamentali per trasformare degli alti ideali in realtà concreta.

Come già preannunciato, saranno organizzati a seguire  altri incontri settoriali per invitare via via  altre rappresentanze  significative nell’ambito  sociale per favorire la formazione graduale del progetto; la volontà espressa  è di poter includere ogni settore chiave per  garantire i criteri guida delineati più sopra.
Infine tutte le componenti convoglieranno in un’unica assemblea nella quale porteremo il risultato del lavoro fatto dai vari gruppi e sarà formato il consiglio vero e proprio.

Questa fase è servita per iniziare a conoscersi meglio e conoscere meglio il progetto, raccogliere
le esperienze ed i suggerimenti ed iniziare a muoverci in una direzione condivisa. E’ iniziata in particolare dai rappresentanti religiosi non a caso, visto che alla radice dei problemi e quindi alla base delle soluzioni, c’è la questione del rapporto tra le fedi, centrale per la costruzione di un futuro di pace.

Per dare maggiore concretezza all’incontro si è proceduto inoltre alla discussione e stesura di una “Dichiarazione di Intenti” come base di riferimento per delineare i criteri ed i valori che saranno di orientamento per le attività e “mission” del Consiglio Globale per la Pace.