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DIRITTI verso la Pace

Milano 27 Novembre 2010

Un nuovo approccio alla costruzione della pace e alla salvaguardia dei diritti umani.

Con questa visione si è svolto a Milano, con il patrocinio della Provincia,  l’incontro che la Universal Peace Federation ha organizzato in collaborazione con la Youth Federation for World Peace come celebrazione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani indetta dall’ONU per il 10 dicembre.

Il tema della serata “Pace e diritti umani” è stato il filo conduttore che ha accompagnato i diversi relatori nei loro interventi su questa materia così ampiamente dibattuta. Il Presidente della U.P.F.  Milano Stefania Maffei, dopo il saluto di benvenuto ai presenti e un breve preambolo di apertura dell’incontro ha dato la parola al Dr. Alberto Zoffili della Y.F.W.P. (Federazione dei Giovani per la Pace nel Mondo) che ha esposto il suo intervento su “I principi spirituali universali come base per i diritti umani”.

La relazione verteva sul dibattito emerso nella creazione della Carta Universale dei Diritti Umani, che nella sua stesura finale, ha disgraziatamente omesso la sua matrice spirituale, ovvero il riferimento a Dio origine assoluta di tutti i diritti. In conclusione sono state illustrate le correnti di pensiero sviluppatesi successivamente alla Carta dei Diritti: i sostenitori  della legge naturale, che identificano nei diritti le caratteristiche universali dateci da Dio e i sostenitori del positivismo che affermano che gli unici diritti accettabili sono quelli riconosciuti dai documenti legali.

                                                                                     
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A seguire il Prof. Giuseppe Malpeli dell’Associazione per l’amicizia Italia-Birmania ha reso una testimonianza molto toccante del suo incontro con la realtà birmana, piena di contraddizioni e al tempo stesso densa di spiritualità e di valori. Il suo intervento è stato accompagnato da un video di forte impatto che ritraeva la totale violazione dei più basilari diritti umani perpetrate dai militari ai danni dei monaci. Il momento più toccante è stata la lettura della lettera che Aung San Su kyi ha dedicato, al momento della sua liberazione, a coloro che l’hanno privata della sua liberà: parole piene di speranza e di amore verso il suo popolo nonché di perdono verso i suoi carcerieri.

Al termine di questo intervento,  il Dr. Saidou Moussa Ba dell’Associazione CRIC Milano ha presentato il progetto sui campi di volontariato in Senegal soffermandosi non solo sull’aspetto tecnico e pratico del progetto stesso, ma soprattutto ponendo l’accento sull’importanza di aiutare gli altri partendo dai nostri vicini, dal nostro quartiere per poi allargarsi alla comunità e alla nostra nazione.

L’ultima ad intervenire è stata la Dr.ssa Katia Trinca Colonel, giornalista de “Il Corriere di Como”, che ha esposto la relazione su “Le voci delle sofferenze domestiche delle donne” illustrando a livello statistico la situazione della violenza sulle donne e sottolineando gli aspetti fisici e l’impatto psicologico derivante dal maltrattamento. E’ stata posta particolare enfasi sulle conseguenze negative delle violenze domestiche che si ripercuotono in maniera devastante sull’intero nucleo familiare.

Le quattro esposizioni si sono susseguite passandosi virtualmente il testimone a sostegno e a difesa dei diritti umani. Ognuna ha fatto emergere un aspetto particolare e la U.P.F. ha funto da collante offrendo una visione spirituale che affonda le sue radici in principi, valori ed aspirazioni senza tempo. Il significativo contributo espresso da tutti gli intervenuti ha evidenziato l’importanza di restituire alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani il suo spirito originale. Con questo auspicio si è conclusa la serata.