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Roma 25 ottobre 2017

Inaugurazione Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace

 

 

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Internazionali

Assegnato il Premio Sunhak per la Pace 2017 a Gino Strada e Sakena Yacoobi

La cerimonia di premiazione si è tenuta venerdì, 3 febbraio, 2017 a Seoul (Corea del Sud). Il Dott. Il Sik Hong, ex presidente dell’Università di Corea, ha condotto la Cerimonia di premiazione al Jamsil, Lotte Hotel World, Crystal Ballroom.

Gino Strada, un medico italiano, ha fornito assistenza medica di emergenza a rifugiati in Africa, Medio Oriente e Afghanistan.

Sakena Yacoobi, un’educatrice afgana, ha sviluppato una soluzione innovativa al problema dell’insediamento dei rifugiati, tramite l’educazione.
Oltre 800 persone provenienti da più di 100 paesi del mondo erano presenti, compresi Capi di Stato ed ex Capi di Stato, parlamentari e VIP internazionali, provenienti da tutti i settori della società.

I risultati del Dott. Gino Strada sono largamente conosciuti per il contributo al progresso dell’”assistenza medica di emergenza” nel corso degli ultimi 25 anni; la sua compassione per l’umanità lo ha portato oltre i confini nazionali, perfino verso l’epicentro del conflitto in Medio Oriente e in Africa. Il suo lavoro ha portato guarigione e soccorso ai 7 miliardi di persone intorno al mondo.

La Dott.ssa Sakena Yacoobi è stata riconosciuta in tutto il mondo per aver sviluppato programmi educativi legati all’insediamento dei rifugiati, lavorando specialmente nei campi profughi in Afghanistan, sottoposti a particolare stress dai numerosi anni di conflitto.
Gino Strada sostiene che il “diritto ad essere curati” sia un diritto umano fondamentale ed inalienabile, e su questa base ha stabilito l’organizzazione medica di emergenza internazionale conosciuta come “Emergency”. Emergency opera in più di 60 strutture sanitarie d’emergenza in 16 nazioni e ha contribuito a salvare più di 7 milioni di vite fino ad oggi.

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Nel 2008, il Dott. Strada si è assicurato le firme dai governi di 12 paesi africani (Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Gibuti, Egitto, Eritrea, Etiopia, Ruanda, Sierra Leone, Somalia, Sudan e Uganda), promuovendo il “Manifesto per una Medicina basata sui diritti umani”. Il Dott. Strada ha guidato una campagna globale per promuovere la consapevolezza dei diritti umani e la sua importanza per l’assistenza sanitaria. Inoltre ha costruito un centro di chirurgia cardiaca di prim’ordine nel mezzo del deserto africano offrendo assistenza medica gratuita alle vittime di guerra della regione. Attualmente è impegnato nella costruzione di altre strutture di trattamento sanitario.

Il Dott. Strada è riconosciuto come un filantropo di grande caratura, non solo per i suoi sforzi durante il rapido aumento di immigrati in Europa, ma anche per il suo coinvolgimento attivo in campagne contro la guerra. Il Dott. Strada è stato raccomandato per il Premio Nobel per la Pace, e il suo lavoro è stato descritto in un documentario intitolato “Open Heart”, che introduce il suo lavoro di soccorso medico. Tale film è stato nominato per gli Academy Awards nella categoria Miglior Cortometraggio Documentario.

La Dott.ssa Sakena Yacoobi è un’educatrice impegnata, che ha dedicato se stessa all’educazione delle donne. Ha sviluppato una visione innovativa per l’istruzione nel mondo islamico, basata sulla sua convinzione che “educare le ragazze vuole dire educare le generazioni future”. Al fine di stabilire un sistema educativo stabile per i rifugiati, ha fondato l’istituto afgano per l’apprendimento (AIL - Afghan Institute of Learning) nel 1985, offrendo servizi educativi e sanitari a più di 13 milioni di rifugiati.

In particolare, Yacoobi è stata riconosciuta per aver migliorato notevolmente i diritti e lo status sociale delle donne all’interno della società islamica. Gestisce più di 80 scuole clandestine, lavorando anche a rischio della propria vita. I suoi sforzi hanno consentito l’istruzione di migliaia di ragazze, anche sotto il regime talebano che proibiva strettamente alle donne di ricevere un’istruzione. Attualmente assiste attivamente la comunità internazionale, comprese le Nazioni Unite, in qualità di esperta nel rispondere alle crisi dei rifugiati. I suoi successi l’hanno portata ad essere una candidata per il Premio Nobel per la Pace nel 2005.

Il Presidente del Comitato, Dott. Il Sik Hong, ex presidente della Università della Corea a Seoul, ha affermato, “Come premio fondato sulla visione per la pace di ‘Un’unica Famiglia Sotto Dio’, il comitato ritiene la crisi dei rifugiati come il tema centrale per l’edizione 2017”.
Inoltre, ha aggiunto, “Oggi, avendo a che fare con la più grande crisi di rifugiati dalla Seconda Guerra Mondiale, i cittadini del mondo devono ricordare il valore di ogni essere umano, un valore che ci unisce. Attraverso la solidarietà e la cooperazione abbiamo bisogno di risolvere questo problema insieme”.

Ogni vincitore ha ricevuto un premio di $500.000, insieme ad una medaglia e targa presentata dal fondatore, Dr. Hak Ja Han Moon e il presidente della commissione, il Dr. Il Sik Hong, durante la cerimonia di premiazione.

Presidente Hong ha affermato che, "Nel momento in cui la crisi dei rifugiati a livello globale sembra peggiorare di giorno in giorno, queste due personalità, che hanno dedicato la loro vita a ricostruire radicalmente la vita dei rifugiati fornendo il più essenziale dei nostri diritti all’Assistenza medica e all’Educazione sono gli eroi di questa epoca".

L’On. Anote Tong ex presidente delle isole Kiribati, premiato nella prima edizione 2015 del Premio Sunhak per la Pace, nel suo discorso di congratulazioni ha affermato, "La crisi dei rifugiati richiede una risposta globale, e quindi dobbiamo migliorare lo sforzo globale attraverso la cooperazione e il coordinamento tra tutti gli attori".

Il Premio Sunhak per la Pace (Sunhak Peace Prize) riconosce ed onora su base biennale individui od organizzazioni che hanno offerto contributi duraturi alla pace e allo sviluppo umano. Il premio include una somma in denaro per un totale di un milione di dollari.

 

Gino Strada

"L'Albert Schweitzer del XXI secolo", Gino Strada è un chirurgo umanitario italiano che ha dedicato se stesso alla diffusione dell’assistenza medica d'emergenza in almeno sedici paesi del Medio Oriente e Africa nel corso degli ultimi venticinque anni. Egli ha contribuito a salvare vite, fornendo assistenza medica di emergenza gratis per sette milioni di rifugiati con grande amore per l'umanità, che trascende i confini nazionali. Gino Strada ha assunto la guida nella campagna contro la guerra per proteggere e nobilitare i diritti umani, contribuendo così alla costruzione della pace globale.

Sakena Yacoobi

"La madre dell’istruzione per i rifugiati", Sakena Yacoobi, che ha assistito alla vita di sofferenze dei rifugiati afgani segnate da decenni di guerra, è convinta che l'istruzione sia la chiave per sperare per le generazioni future. Nel 1995, ha fondato l'Istituto afghano di apprendimento (AIL) per fornire un ambiente educativo sistematico, d’istruzione e formazione professionale a tredici milioni di rifugiati, in particolare contribuendo al miglioramento dei diritti umani e allo status sociale delle donne musulmane. Anche in circostanze pericolose per la sua vita sotto il regime dei talebani, la Dr.ssa Yacoobi ha educato più di tremila ragazze in oltre ottanta scuole sotterrane "segrete", senza incidenti. A differenza della prima generazione di rifugiati afghani, i cui sforzi pionieristici sono stati devastati dalla disperazione e dalla povertà, i rifugiati della seconda e terza generazione sono diventati leader nella ricostruzione delle loro comunità.