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Internazionali

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Eventi nel Summit Mondiale 2017

Carissimi Ambasciatori di Pace, soci, amiche ed amici
Innanzitutto un sincero Augurio a tutti voi per l’Anno 2017 da poco iniziato. Un Augurio particolare per chi desidera, opera ed investe nel costruire una cultura e percorsi di pace. Il periodo che attraversiamo non è certo semplice; sembra che gli eventi, perlomeno quelli portati alla ribalta dai media quotidianamente, tendano a demolire qualsiasi buon proposito, speranza o fiducia verso questo meta. Le notizie positive, quelle che vanno nella direzione di costruire la pace assumono spesso meno risalto e rischiano a volte di passare inosservate o non considerate adeguatamente.
Il nostro cammino, come UPF, è costante: in questo periodo siamo impegnati in iniziative e progetti che l’UPF, in collaborazione con WFWP (Federazione delle Donne per la Pace) sta organizzando a livello internazionale. Dall’ 1 al 5 febbraio si svolgerà a Seul, nella Corea del Sud il 4° “WORLD SUMMIT”. Questo Summit Mondiale è stato promosso, dai coniugi Moon che sono i promotori e fondatori dell’UPF, della WFWP e molte altre organizzazioni internazionali tutte dedicate a costruire una cultura di Pace.

Gli eventi di particolare rilevanza nella cornice del prossimo “SUMMIT MONDIALE 2017” saranno i seguenti:

“SUN HAK PEACE PRIZE” (PREMIO SUN HAK PER LA PACE)

I coniugi Moon hanno dato vita alla SUN HAK PEACE PRIZE FOUNDATION, che trae spunto dai loro stessi nomi, per avviare a cadenza biennale un importante riconoscimento a chi si è distinto a livello mondiale, con grande altruismo e lungimiranza, nelle aree di maggiore necessità e priorità (Assistenza Umanitaria, Formazione ed Educazione, Salvaguardia dell’Ambiente etc.). La somma totale del premio è di UN MILIONE DI DOLLARI come riconoscimento delle attività umanitarie svolte per le quali si è stati prescelti su un’ampia lista di candidati. Per questo è stato istituito un Comitato Internazionale per vagliare le segnalazioni presentate da circa 180 nazioni con quasi 300 candidati proposti. In questa seconda edizione 2017, i riconoscimenti sono andati a due persone: Gino Strada

"L'Albert Schweitzer del XXI secolo", Gino Strada è un chirurgo umanitario italiano che ha dedicato se stesso alla diffusione dell’assistenza medica d'emergenza in almeno sedici paesi del Medio Oriente e Africa nel corso degli ultimi venticinque anni. Egli ha contribuito a salvare vite, fornendo assistenza medica di emergenza gratis per sette milioni di rifugiati con grande amore per l'umanità, che trascende i confini nazionali. Gino Strada ha assunto la guida nella campagna contro la guerra per proteggere e nobilitare i diritti umani, contribuendo così alla costruzione della pace globale. Siamo molto lieti per questa scelta. Il Dott. Gino Strada è un nostro connazionale e certamente merita questo riconoscimento.
Sakena Yacoobi
"La madre dell’istruzione per i rifugiati", Sakena Yacoobi, che ha assistito alla vita di sofferenze dei rifugiati afgani segnate da decenni di guerra, è convinta che l'istruzione sia la chiave per sperare per le generazioni future. Nel 1995, ha fondato l'Istituto afghano di apprendimento (AIL) per fornire un ambiente educativo sistematico, d’istruzione e formazione professionale a tredici milioni di rifugiati, in particolare contribuendo al miglioramento dei diritti umani e allo status sociale delle donne musulmane. Anche in circostanze pericolose per la sua vita sotto il regime dei talebani, la Dott.ssa Yacoobi ha educato più di tremila ragazze in oltre ottanta scuole sotterrane "segrete", senza incidenti. A differenza della prima generazione di rifugiati afghani, i cui sforzi pionieristici sono stati devastati dalla disperazione e dalla povertà, i rifugiati della seconda e terza generazione sono diventati leader nella ricostruzione delle loro comunità.

“IAPP” (Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace)
Un progetto di portata internazionale è stato il lancio dell’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace promossa dall’UPF. I fondatori dell’UPF, il Dott. Sun Myung Moon e la Dott.ssa Hak Ja Han Moon, già nel 2001 avevano lanciato l’iniziativa globale “Parlamentari per la Pace”, incentrata sugli Ambasciatori di Pace. Questa iniziativa, uno dei punti centrali del Tour Inaugurale dell’UPF in 120 nazioni nel 2005, ha riunito parlamentari da tutto il mondo attraverso diversi programmi mirati a dare un contributo alla realizzazione di una pace duratura.
Il 15 febbraio 2016, presso l’Assemblea Nazionale di Seoul, in Corea, 150 parlamentari membri dei rispettivi parlamenti provenienti da oltre 40 nazioni, si sono riuniti per dare inizio alla fondazione dell’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace. Come sappiamo, il mondo si trova a fronteggiare numerosi e gravi problemi tra i quali conflitti territoriali, religiosi e razziali, degrado ambientale, cambiamento climatico, estremismo violento, povertà, fame, proliferazione nucleare, corruzione: tutti problemi che costituiscono una seria minaccia allo sviluppo e alla realizzazione della pace.
È ora che l’umanità sappia accogliere dei valori universalmente condivisi, superando le differenze di ideologia, razza, nazionalità e religione, e perseguendo un cammino di cooperazione e mutua prosperità. In questo modo sarà possibile costruire un mondo di pace duratura e sostenibile, che potremo lasciare alle generazioni future. I parlamentari, in qualità di rappresentanti del popolo, hanno un ruolo molto significativo nel contribuire alla pace e allo sviluppo dell’umanità. Per questo è stata proposta la formazione di un’associazione di parlamentari a livello mondiale, che costituisca un forum attraverso il quale lavorare insieme per la pace e lo sviluppo.
Nel corso del 2016 è stata inaugurata in ogni regione del mondo l’Associazione Internazionale dei Parlamentari per la Pace.


Ad un anno di distanza viene proposto l’allargamento a molti altri Parlamentari eletti nei parlamenti di molte nazioni per partecipare a questo SUMMIT MONDIALE. Tre Parlamentari italiani parteciperanno ai lavori dall’1 al 5 febbraio.

“ICUS” International Conferences on the Unity of Sciences – Conferenza Internazionale per l’unità delle Scienze
La prima Conferenza Internazionale per l’Unità delle Scienze si è tenuta a New York nel 1972; co-fondatori sempre i coniugi Moon. Obiettivo delle ICUS è di generare integrazione e cooperazione tra i diversi settori della ricerca scientifica al fine di realizzare un sistema di vita responsabile per il benessere e la comune prosperità dell’umanità ed incentrato su valori universali unificanti.
La Ricerca Scientifica è necessaria, non soltanto per individuare preventivamente i problemi ambientali, ma anche per proporre soluzioni di fronte alle problematiche crescenti degli ultimi anni. Questa situazione ha portato i fondatori a rilanciare le Conferenze Internazionali affinché scienziati e ricercatori si possano confrontare di fronte ai problemi della salvaguardia della nostra madre terra.

In questa prospettiva la 23° ICUS è stata organizzata a Seul nei giorni 4 e 5 febbraio sul tema: “La Crisi Ambientale ed il Ruolo della Scienza” e si integrerà, in alcune sessioni, con i lavori del Summit Mondiale.
Le prospettive delle ICUS sono soluzioni che possano emergere dalla ricerca ed applicazione scientifica basata su valori universali unificanti: risposte e soluzioni di lungo periodo. È prevista la partecipazione di 65 tra scienziati e ricercatori da ogni parte del mondo ed è già confermata la presenza di 2 scienziati e ricercatori italiani che parteciperanno ai lavori.

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