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Attività

Bologna 16 ottobre 2016: la famiglia pietra angolare per la pace mondiale

Questo è stato il tema importante dell’incontro pubblico che si è tenuto domenica pomeriggio all’elegante Zanhotel Europa di Bologna domenica 16 ottobre 2016. Ha partecipato un pubblico di circa 35 persone composto da famiglie e membri di associazioni del volontariato bolognese
Il sindaco di Bologna ha inviato il suo rappresentante, la Dr.ssa Luisa Guidone, Presidente del Consiglio Comunale di Bologna.

Carlo Zonato, presidente nazionale dell’UPF (Universal Peace Federation) ha ricordato che la famiglia è l’unica istituzione creata naturalmente ed è la scuola d’amore, dove la gente impara ad amare gli altri e a vivere insieme in pace ed anche è il centro di addestramento in cui ci alleniamo a costruire la pace che trasmetteremo al mondo e ha parlato dell’importanza di avere una ricerca e una visione dei valori fondamentali del vero amore.

Il secondo relatore, il Dr. Stefano Boschi, psicoterapeuta e ricercatore, ha confermato la stessa visione, parlando dalla prospettiva della realtà dei problemi di oggi in cui purtroppo la famiglia diventa un luogo di conflitto, in quanto il genitore, come educatore, ha una responsabilità molto gravosa nel trasmettere i valori ai suoi figli e,oltre ai suoi limiti, non è aiutato dalla società in questo compito. Il genitore è sostenuto in questo compito quando in cima alla scala piramidale dei suoi valori non mette i valori economici o il potere, ma i valori naturali di pace e benessere che partono dal nostro mondo interiore. Ha inoltre evidenziato i difetti dell’educazione scolastica che a volte anch’essa è in conflitto nel trasmettere i valori e le motivazioni genuine per la pace.

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La terza relatrice Flora Grassivaro, presidente della Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo di Padova, dopo aver illustrato la realtà della sua associazione che opera attraverso le stesse qualità innate di pace della donna che possono portare a un miglioramento economico e sociale e il lavoro che l’associazione sta svolgendo presso l’ONU, ha parlato dell’impegno della donna nel rafforzare la famiglia, nel difendere i valori anche da quegli aspetti della vita scolastica che non hanno obiettivi validi, nel prendersi cura dei figli distribuendo le risorse in modo equo e solidale, esempio della condivisione anche a livello di nazioni, la visione del ruolo dei genitori per l’educazione dei figli.

Il quarto relatore è stato John Mpaliza della R.D.Congo che si è appellato alla comunità internazionale e agli spettatori presenti per risolvere il dramma del genocidio del popolo del suo Paese, impoverito e sfruttato da molti anni a causa del governo dispotico, in particolare per il traffico illegale di cobalto e di coltan, minerali necessari per i componenti elettronici dei computers. Domenica 23 ottobre John partirà per una marcia per la pace da Reggio Emilia e che arriverà a Bruxelles l’8 dicembre per sensibilizzare l’opinione pubblica europea. La famiglia non esiste se c’è guerra in un Paese, se viene usato lo stupro delle donne come strumento di guerra.

VIDEO DELL’EVENTO http://bit.ly/2drToFw