Hanno quindi organizzato una settimana di attività che ha compreso quattro incontri. Il primo si è svolto a Monza il 21 settembre: l’ormai tradizionale – per la città brianzola – Veglia Interreligiosa di Preghiera. Di fronte al municipio personalità di diverse fedi e comunità religiose hanno offerto a rotazione un momento di preghiera e riflessione, come sfondo e sostegno spirituale per la pace nel mondo.
Il 23 settembre è seguita a Milano, presso la sala provinciale Spazio Guicciardini, un incontro con una sfumatura diversa: Tra cielo e terra: pensieri, passi… ed azione. Varie associazioni impegnate in progetti umanitari, esponenti del mondo accademico, della cultura, del giornalismo, dell’arte e della fede, hanno offerto le proprie riflessioni ed esperienze concrete per promuovere una cultura di pace.
L’iniziativa successiva si è svolta a Bergamo, il 25 settembre. Presso un agriturismo di Sotto il Monte si è tenuto un seminario di una giornata su Famiglia, Comunità e Pace. Lo scopo era esaminare il ruolo strategico della cooperazione interreligiosa per la costruzione della pace. Sono intervenuti esponenti di varie fedi e della società civile, che hanno offerto i loro suggerimenti per il consolidamento di una rinnovata coscienza spirituale e sociale come base per costruire percorsi di pace duratura.
Martedì 28 settembre si è tornati a Monza dove presso il Teatro Binario si è svolto uno spettacolo di cabaret per beneficenza: Ridere per aiutare a sorridere. Lo scopo era quello di sostenere la Tashi School di Kathmandu ed i giovani profughi birmani. Hanno partecipato comici di Zelig e di Colorado Café.
Questo è quanto le tre Sezioni hanno offerto in occasione di questa giornata, nella certezza che per costruire la pace vale più un’ora di preghiera e di ricerca su come viverla personalmente che giornate intere volte a recriminare le guerre.